Pléneuf-Val-André

B come balneare e benessere

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Stazione balneare elegante e rinomata, Pléneuf-Val-André è una meta straordinaria per tutti gli amanti del mare. Incastonata tra la baia di Saint-Brieuc e la Côte d'Emeraude (Costa di Smeraldo), fonde armoniosamente diversi siti, dedicati ai piaceri del dolce far niente, del relax e della scoperta.

Da scoprire con gli occhi… e con i piedi

La spiaggia di Val-André, che si estende con la sua sabbia fine per 2,5 km, è una delle più belle di tutta la costa Nord. In buona posizione e protetta dai venti, è un’oasi di piacevole mitezza. È delimitata da una diga riservata ai pedoni, da cui parte una passeggiata che raggiunge la Pointe de la Grande Guette. Da qui si gode uno splendido panorama sulla baia di Saint-Brieuc e di Erquy. Altre belle passeggiate seguono il Quai des Terre-Neuvas, un percorso sulle banchine del porto di Dahouët, alla foce del fiume Flora, per proseguire poi su una strada a strapiombo fino al lido ghiaioso della Gréve des Vallées.

E ora…

 Con partenza dalla stazione, un susseguirsi di siti incantevoli e di splendidi scorci vi accompagnerà lungo la Côte d'Emeraude. Scoprirete numerosi manieri sperduti tra lande erbose e pinete. Tra tutti, il castello di Bienassis, maestosa residenza di campagna dalle mura merlate in granito rosa di Erquy, si distingue per il suo stile raffinato. Della struttura originaria, datata al XV secolo, resta soltanto una torre, mentre il suo splendido aspetto attuale risale al XVII secolo.

Una stazione old-school

Il fascino della Pointe de Pléneuf seduce la “société Cotard” nel 1822. L’impresa acquista qui alcuni terreni e compaiono le prime ville. Con i loro bow-windows, le dimore di villeggiatura hanno un aspetto molto british! Sono disposte a scacchiera al di sopra della diga pedonale di La Guette. Di fronte all’estremità della punta, l’isolotto di Verdelet ospita una riserva ornitologica.

Ancorata alla storia marittima

Raggiungendo con il suo punto più alto i 70 metri d’altezza, Pléneuf domina la baia di Saint-Brieuc. Occupato fin dal paleolitico, il sito è stato cristianizzato nel V secolo ad opera di san Sinforiano, invocato in tempo di siccità. Nel XIV secolo, il porto di Dahouët, affiancato alla città, è già animato. Nel 1509, le sue banchine sono il punto di partenza dei primi marinai che si imbarcano per Terranova. Tutto cambia con la creazione della stazione balneare nel 1882. Frequentata ai suoi esordi da una clientela borghese e agiata, conosce il suo apogeo dopo il 1936.

Lo sapevate?

Cosa c’è in programma?

Sport nautici, regate, uscite in mare animano la stazione balneare. La programmazione estiva prevede serate musicali e mercati pittoreschi.