Tenuta di Kerguéhennec

La vita di castello per l’arte e la natura

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La Tenuta di Kerguéhennec nobilita il comune di Bignan, a 30 km da Vannes. Il suo vasto parco paesaggistico ospita un castello del 18° secolo e un parco di sculture, tra i più importanti d’Europa. Dalla serra alle scuderie, così come nel cuore del bosco, delle scoperte insolite costellano la passeggiata tra opere e alberi.

Il parco dove sorgono le sculture

Una volta oltrepassato il portale della tenuta, le prime sorprese accolgono i visitatori: delle opere dai colori vivaci emergono dal laghetto. Lungo i viali, dietro un muretto o al centro del bosco, una trentina di sculture monumentali sono sparse all’interno del parco. Che si fondano con il paesaggio o giochino con i contrasti, il visitatore rimarrà di volta in volta sorpreso, divertito o interrogato sull’originalità delle opere. Un gioco di percorsi burleschi, che divertirà tanto il visitatore neofita quanto l’appassionato dall’occhio attento!

Percorsi insoliti, da seguire al loro ritmo

I percorsi che portano da una scultura all’altra sono aperti a tutti. Ognuno sarà libero di dialogare con una figura in bronzo, di fare un pic-nic sull’erba accanto a un gigante di granito o di correre su un parquet all’aria aperta… I giardinieri s’interrogheranno davanti ai 1.000 vasi rossi di Jean-Pierre Raynaud che si moltiplicano nella serra. Nei pressi del fiume, i sognatori invocheranno le fate all’apparenza domate dall’enorme gabbia di Elisabeth Ballet. Le vedette potranno ripararsi nella capanna con le feritoie graziosamente intagliate da Julien Laforge. Legno, granito, acciaio, bronzo… assumono forme originali andando oltre l’immaginario.

Un castello storico per delle opere moderne

Al centro delle opere, sull’alto della valle, si erige il castello, classificato monumento storico. Realizzato nel 1710, prende ispirazione dallo stile di Versailles e dagli architetti di Luigi XIV. Il corpo principale, incorniciato da due padiglioni, rispetta l’elegante simmetria presa in prestito dall’epoca dei Lumi. All’interno, gli arredi del 19° secolo si distinguono da quelli del 21° secolo con le esposizioni d’arte contemporanea qui organizzate.

Una seconda via per l’architettura rurale

Un patrimonio architettonico variato si sussegue nei dintorni del castello. La scuderia e l’ovile si sovrappongono sul lato sinistro, riconvertiti in accoglienti spazi espositivi e di ristorazione. Dietro ai muri di pietra, i dipinti dell’artista bretone Tal-Coat sono esposti in primo piano. Qui vengono organizzati inoltre dei laboratori artistici e foresterie. A pochi minuti di cammino, la Cappella della Trinité segna una delle estremità del parco. Il Moulin du Roc con le sue chiuse forma una cornice particolarmente affascinante riflettendosi in una conca del laghetto.

Una natura preservata e ispirata

Combinando creazione e patrimonio, nel parco di 175 ettari alcuni viali disegnano delle ampie linee tracciate dal paesaggista Denis Bülhler creatore dei Giardini del Thabor a Rennes. Il giardino sud è strutturato alla francese per poi aprirsi sugli spazi boschivi. Il lato nord invece fa la corte allo stile inglese. Il Conte Lanjuinais, ex proprietario, qui creò un arboretum. Legni di ogni parte del mondo colorano o fanno ombra ai prati. Sequoie e tulipifere si accostano alle varietà locali. La loro età e la loro bellezza hanno trasformato alcune piante in alberi maestosi. Tra le fronde si nascondono picchi, sitte e rampichini. Natura e cultura contemporanea si espandono in uno scrigno privilegiato.

Lo sapevate?

L’arte con la testa per aria!

La Tenuta di Kerguéhennec ha in calendario alcuni allegri appuntamenti, nonché l’organizzazione di laboratori d’arte e uscite di osservazione degli uccelli o per imparare a scalare gli alberi in tutta sicurezza.