Riserve

Scrigni per gioielli naturali

La Bretagna è la prima regione di Francia per numero di aree protette. Alle riserve naturali, a una cinquantina di siti Natura 2000, per la maggior parte litorali, si aggiungono più di 320 siti classificati, di minori dimensioni. Questa moltitudine di territori racchiude angoli rinomati in tutto il mondo come la Baia di Mont Saint-Michel, la Pointe du Raz o delle vere curiosità come il Sillon de Talbert (un lungo tratto serpeggiante di ghiaia...

La Bretagna è la prima regione di Francia per numero di aree protette. Alle riserve naturali, a una cinquantina di siti Natura 2000, per la maggior parte litorali, si aggiungono più di 320 siti classificati, di minori dimensioni. Questa moltitudine di territori racchiude angoli rinomati in tutto il mondo come la Baia di Mont Saint-Michel, la Pointe du Raz o delle vere curiosità come il Sillon de Talbert (un lungo tratto serpeggiante di ghiaia e sabbia).

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In marcia verso la Pointe du Raz !

Bisogna terminare il percorso a piedi per vedere le rocce e gli spuntoni di granito sfidare l’oceano alla Pointe du Raz. Da decenni, i parcheggi che si trovavano a strapiombo sulle scogliere sono stati spinti verso l’interno. Il capo ha ritrovato il suo fascino selvaggio e la vista ne gode appieno! Questo cambiamento volontario ha permesso alla Pointe du Raz di rientrare tra i grandi siti di Francia (se ne contano 30).

E i ciottoli vogano!

Il Sillon de Talbert è la prima riserva naturale geologica, con denominazione “Espace remarquable” (Spazio notevole). Su 3 km, si dispiega un nastro di ciottoli multicolore trasportati dalle onde. Su questo cordone che avanza nel mare di Trégor, solo le erbe delle dune e i cavoli marini sembrano a loro agio. Alla sua estremità, lontano da chi passeggia stanco di far rotolare i sassi sotto i piedi, gli uccelli depongono le uova. Quest’angolo eccezionale che protegge le distese salate e la costa di Pleubian, ha anch’esso bisogno di protezione. Sono state prese misure per riempirlo di ciottoli. 

Terreni fertili

Diventando riserve naturali, le antiche paludi salate di Séné si sono trasformate in un paradiso per gli uccelli. Nei pressi di Vannes, formano un mosaico di fecondi terreni, prati salati e canali. Come tutte le zone paludose sottoposte alle maree, Séné è una riserva formidabile di plancton. Una culla ideale per svariate colonie di uccelli. Sette osservatori permettono di ammirare l’avifauna.

Vecchi rami da salutare

Sono sopravvissuti alla riduzione delle superfici forestali dovuta alla demografia e alla costruzione di imbarcazioni. Questi alberi venerabili meritano di essere repertoriati! Una quercia di 1500 anni veglia sulla campagna di Bulat-Pestivien. La corteccia della quercia di Bonnœuvre può guarire i foruncoli. Il castagno di Locoal-Mendon si china sui ribelli della Vandea…

Lo sapevate?

Cosa fa il Conservatorio del litorale?

Il Conservatoire du Littoral (Conservatorio del litorale) acquisisce terreni fragili, li gestisce o organizza i lavori. Fa crescere vegetazione e siepi che preservano le dune.

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