Locronan

Un’architettura radiosa

Foto 1 Locronan Foto 2 Locronan Foto 3 Locronan Foto 4 Locronan Foto 5 Locronan Foto 6 Locronan

Ci sono splendidi motivi per cui Locronan è stata ammessa nell’esclusivo club delle “Petites Cités de Caractère” (Piccole città di interesse architettonico) e dei “Più bei paesi di Francia”. Ve ne accorgerete subito scoprendo, a piedi, le magnifiche dimore che circondano la bella piazza centrale e il suo pozzo.

Un po’ di storia

I Celti scelsero questo sito per creare un nemeton, un percorso sacro scandito da stazioni simboleggianti i 12 mesi dell’anno. Nell’ XI secolo, Saint Ronan cristianizza il luogo e fonda la città. Quella che d’ora in avanti si chiamerà Locronan, prospera a partire dal XIV secolo grazie alla tessitura della tela per vele: i fiorenti rapporti commerciali stabiliti con tutte le grandi flotte del tempo arricchiscono gli abitanti e sorgono così le armoniose case di granito, il cui aspetto è rimasto oggi fedele alle origini.

La felicità è nei pavé

In estate, la città è tutta vostra nella morbida luce del mattino che tinge d’oro le antiche pietre. Eleganti dimore dagli abbaini scolpiti contornano la piazza. La chiesa di Saint-Ronan e la chapelle du Pénity, affiancate, formano un’unica facciata, senza confondere i loro gargoyles. Nella navata, il pulpito e la vetrata principale ripercorrono numerosi episodi religiosi. Le vie circostanti sono anch’esse orlate da costruzioni affascinanti. Per preservare l’autenticità del centro storico, le automobili non sono ammesse e i negozi sfoggiano insegne tradizionali. Tra questi troviamo alcune panetterie che sfornano squisiti kouign-Amann, dolci tipici della gastronomia bretone

Nel 2013 la prossima Grande Troménie

Il culto di Saint Ronan dà luogo ogni anno a una Troménie, una processione che segue il percorso delle meditazioni del santo. Molto pittoresca, la suggestiva Grande Troménie si svolge invece ogni 6 anni, nel mese di luglio. Gonfaloni e costumi blu e oro avanzano in processione ripercorrendo i 12 km dell’antico nemeton.

Un luogo davvero affascinante

La bellezza intatta della città viene messa in luce anche da attività più “pagane”. Numerosi film hanno celebrato questo scenario unico: Tess di Roman Polanski, Chouans! di Philippe de Broca, Una lunga domenica di passioni di Jean-Pierre Jeunet, per citarne alcuni. I cineasti (e gli spettatori) apprezzano questa cornice rimasta inalterata nel tempo, libera da cavi elettrici, da antenne e da semafori.

Lo sapevate?

E nei dintorni?

La Montagne (sic) de Locronan raggiunge appena i 289 metri di altezza. Ma sono sufficienti per godere di uno splendido panorama sulla baia di Douarnenez e sulla penisola di Crozon. Ai suoi piedi, si estendono le dune di Sainte-Anne-la-Palud.