Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz

Imbarcatevi su uno storico veliero con Jérôme

Foto 1 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz Foto 2 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz Foto 3 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz Foto 4 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz Foto 5 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz Foto 6 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz Foto 7 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz Foto 8 Cap sur Houat a bordo del Krog E Barz

Percorrere il Golfo del Morbihan su un veliero, ascoltando il vento tra le cime e le onde contro lo scafo, riuscite a immaginarlo ? Imbarcatevi sul Krog E Barz. E sotto la guida di Jérôme, potrete anche tenere il timone !

I colori del Krog E Barz

Cap sur Houat à bord du Krog E Barz

Scafo bianco bordato di una linea verde e tre vele maestose. Il Krog E Barz si vede facilmente lungo il molo di Port Navalo. E’ mattina presto e la temperatura è ancora bassa, ma la giornata promette di essere calda. Ci imbarchiamo su questo veliero tradizionale per un’escursione fino all’isola di Houat, accompagnati dal capitano Olivier e dal suo armatore Jérôme, originario della Sarthe. Jérôme si è innamorato a prima vista di questa copia di un battello per la pesca delle aragoste del 1910. In mare da quando era bambino, l’ha restaurato e ora passa ogni estate a bordo.

« Pronto a issare ! »

Cap sur Houat à bord du Krog E Barz

Non appena usciamo dal porto, inizia l’avventura. Olivier e Jérôme ci propongono di partecipare alle manovre. Jérôme spiega a Servane come issare il fiocco : per prima cosa deve gridare al capitano:“pronta a issare”, e quando Olivier dà l’ordine, tirare a gran velocità la cima.Oh hissa ! Ancora più faticoso issare la vela maestra. Servono almeno quattro persone per spiegarla. Una volta al largo, Jérôme prepara e serve il caffè. Approfitta di questo istante tranquillo per insegnarci a leggere una carta nautica e ci racconta la storia del veliero.

Al timone, mozzi !

Cap sur Houat à bord du Krog E Barz

Durante la traversata, i passeggeri possono tenere il timone. Io mi lancio. « Mira la punta est dell’isola davanti a te. Per virare a babordo, spingi il timone a destra, per virare a tribordo lo spingi a sinistra », mi spiega Jérôme. Sembra semplice, se non si tiene conto del vento e delle onde che mi costringono a fare continue manovre per tenere la rotta. Improvvisamente realizzo di guidare un veliero di 300 tonnellate, con una vela maestra di 100 m². Procediamo a 7 nodi, circa 13 km all’ora. Che ebbrezza !

Far niente sul ponte

Cap sur Houat à bord du Krog E Barz

A fine mattina, arriviamo in vista di Houat. Il panorama è emozionate. Piccole case bianche attorno a una chiesa sembrano poste proprio al limite della falesia. A un livello inferiore, dei marinai lavorano nel porto di Saint-Gildas. Abbiamo quattro ore per scoprire il porto e le sue grandi spiagge. Sulla punta di En Tal, circondata di sabbia bianca, si ha l’impressione di essere alla fine del mondo. Quando ci rimbarchiamo, il vento è calato e il sole picchia. Programma del viaggio di ritorno : prendere parte alle manovre, ma soprattutto prendere il sole sul ponte !

Testo : Julie Durand

Ulteriori informazioni :

Escursioni all’isola di Houat tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e domenica da maggio a fine ottobre. Imbarco alle ore 8.45, molo di Port Navalo – Ritorno alle ore 17.30

48 € adulti – 28 € bambini

Altre escursioni: l’isola di Hoëdic, aperitivo sul fiume di Auray

fans de Bretagne

Venite a condividere le vostre foto e testimonianze più belle con gli appassionati della Bretagna.

www.fans-della-bretagna.com