Raccogliete la sfida: chi preparerà la crêpe migliore ?

Avete voglia di una crêpe bretone al 100%? Mettete le mani in pasta !

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Géraldine, a Saint-Quay-Portrieux, vi propone una piccola lezione sul billig tradizionale per perfezionare i vostri gesti e far emergere lo chef che c'è in voi.

Andiamo alla crêperie du Port. È qui che Géraldine, la nostra “Signora del billig” ci attende con un sorriso. Ma che cos'è il billig? Si tratta di una grande piastra circolare di ghisa sulla quale si stende l'impasto della crêpe – aiutandosi con un rozell, una specie di rastrellino di legno – per cuocerla. A causa del peso della “padella”, non se ne parla neanche di far saltare le crêpe, e quindi Géraldine ci insegna un gesto tutto particolare.

Adesso tocca a noi

Avant l'effort, le réconfort

Ma prima dello sforzo, un po' di conforto: un kir bretone non si rifiuta mai! Poi un primo assaggio. Terra o mare ? Julie, una degli allievi-chef, sceglie la prima opzione e ordina una galette saucisse (salsiccia avvolta da una galette). Il gourmet del gruppo, Richard, sceglie invece una galette Iroise, ripiena di capesante, ed esclama: “De-li-zio-sa!”. Géraldine riesce a celebrare nel piatto il matrimonio della galette di grano saraceno con la crêpe. Bravissima! Raffinata e leggera come un merletto! Il segreto di Géraldine ? “Tutto nella fermentazione dell'impasto. Adesso tocca a noi per il dessert, e la sfida è: chi riuscirà a preparare la crêpe bretone più bella ? Julie versa l'impasto sul billig. Un giro con il rozell di legno e hop! Ma è normale che ci siano buchi ovunque ?”. Le risate non si contano. Proviamo di nuovo: burro, zucchero e Julie gioca a fare la stilista di crêpe: “Una crêpe con l'acconciatura !”

La crêpe canguro di Richard

La crêpe kangourou de Richard

Ho la tremarella”; Richard si lancia, e con successo: “Ecco a voi la crêpe canguro, con il marsupio…”. Adesso tocca a me. Pensavo che l'impasto fosse più liquido… Accidenti, l'ho fatto troppo denso! Adesso dovrò cuocere entrambi i lati. Mica facile fare una crêpe dentelle! “Tutti credono che sia un gioco da ragazzi, esclama la nostra insegnante. Prima assaggiamo il risultato del nostro lavoro, poi è il momento del verdetto: Richard riceve il primo premio per la “realizzazione di una crêpe perfetta, bretone al 100%”. Il campione commenta: “Adesso che ho un diploma, posso aprire una crêperie!”. Perché no ?

La découverte des jeunes pommes du verger

Per completare la giornata, potete visitare il mulino Saint-Michel, a Saint-Quay-Portrieux. Questo venerabile mulino di 180 anni, che si trova su una collina in mezzo a una pineta, è stato perfettamente restaurato. Qui scoprirete l'architettura cosi particolare di questi edifici e i segreti della produzione della farina.

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