• La costa di Granito rosa

La costa di Granito rosa


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La costa di Granito rosa è un mondo a parte. I tradizionali paesaggi bretoni cedono il passo ad una sinfonia di colori. Inabituali nelle nostre contrade, è a loro che si deve la reputazione di questi luoghi da «fine del mondo», annidati fra Perros-Guirrec e l’île de Batz. 

Dall’inizio del XIX secolo, la costa comincia ad arricchirsi di ville dalle architetture barocche. Dalle spiagge di Trégastel e di Trébeurden, si godono dei magnifici panorami sull’arcipelago delle Sette Isole o sulla baia di Lannion.

La costa di Granito rosa è anche una riserva naturale che offre un’incredibile varietà. La vicinanza del caos di rocce al largo di Trébeurden o dell’ île Millau ne sono un esempio. Lo stesso vale per l’installazione (al largo di Trébeurden) della prima clinica ornitologica destinata al salvataggio degli uccelli marini contaminati dalle maree nere. 

Il caso e le coincidenze hanno voluto che sovente degli scrittori desiderosi di natura abbiano posato le loro valige in questo tratto di costa. Fu così per Joseph Conrad che ha vissuto a lungo sull’ Ile Grande. Il poeta scozzese Kenneth White, cantore della natura e della “celtitudine”, ha eletto il suo domicilio non lontano da Sainte Anne de Trégastel.

Infine non si può evocare la costa di granito rosa senza spendere qualche parola sui caos di rocce. Per vederli è sufficiente percorrere il sentiero dei doganieri dal faro di Men Ruz, alla punta di Ploumanac’h.

La costa di Granito rosa
La costa di Granito rosa - Erich Spiegelhalter
SPIEGELHALTER E.

SPIEGELHALTER E. -

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Pleumeur-Bodou

Pleumeur-Bodou - DILTHEY K.

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Arcipelago delle Sette Isole

Arcipelago delle Sette Isole - BENTZ G.

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Ploumanac'h

Ploumanac'h - CATTIN E.

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