Gioiello discreto dell’ Haut Léon, rimasta autentica, l’île de Batz si divide fra l’agricoltura e la pesca, al ritmo delle maree e delle stagioni. Il carattere stagionale delle attività costrinse, all’inizio del secolo, numerosi isolani ad andare a vendere le loro cipolle in Inghilterra, dove erano conosciuti con il nome di « Johnnies ». Separata da Roscoff da un canale di 2 km, la si può raggiungere velocemente in dieci di minuti. Il giro dell’isola, lungo un piacevole sentiero costiero, è lungo una decina di chilometri.
Batz, un’isola calma e tranquilla
L’isola di Batz è un orto generoso in mezzo al mare che dispensa i suoi frutti con una semplicità toccante. Qui, grazie al microclima dell’isola, le verdure si raccolgono con un mese di anticipo e diventano primizie : patate, cavolfiori, indivia e carciofi crescono all’aperto, beneficiando per di più di un fertilizzante naturale fornito dal mare : le alghe. Ad un tempo bucolico e marittimo, il paesaggio è molto vario : cavalli che pascolano tranquilli nei campi, falesie dirupate e dune arrotondate sono alcune delle affascinanti istantanee che si offrono allo sguardo. Brughiere, ginestre e pascoli rasati qua e là cedono il posto a piante esotiche.
Esotismo e vecchie pietre
All’inizio del XX secolo, George Delaselle un parigino eccentrico si mise in testa di creare un palmeto sulla punta est dell’isola. Chiamato un tempo “giardino coloniale” questo scrigno di essenze rare e tropicali porta oggi il nome del suo creatore. E’ situato sopra l’antico villaggio un tempo inghiottito dalla sabbia. La cappella romanica di Sainte-Anne, dedicata alla patrona dell’isola e dei marinai, è oggi una splendida rovina, classificata come “monumento storico”. Costruita nel XI secolo, fu abbandonata alla fine del Medioevo a causa del notevole insabbiamento della parte est dell’isola. Fu allora che la popolazione si insediò dove sorge l’attuale villaggio. Il faro di quest’isola dedita all’orticoltura offre un bel colpo d’occhio, come la lunga spiaggia bianca con acque trasparenti e turchesi.

Batz - F Le Divenah