Prima dell’arrivo della ferrovia, il Finistère era un posto fuori dal mondo e sufficientemente esotico per un parigino, a maggior ragione per uno straniero. Le sue scogliere frastagliate e le coste battute dal vento dell’ovest non potevano attirare che artisti nutriti dai versi tormentati dei poeti romantici.
Non è sorprentente, dunque, che la Cornovaglia, con la sua luminosità eccezionale, abbia affascinato i pittori. Sulla scia di Paul Gauguin e dei suoi amici, colonie d’artisti venute da tutto il mondo vi si sono installate. Non tutti sono stati in grado di inventare un nuovo stile, ma molti hanno trovato qui nuova ispirazione, tanta è la materia pittorica : dai paesaggi ai costumi, dai mestieri tradizionali alle processioni.
Dalla baia di Mont-Saint-Michel a Erquy, la diversità dei paesaggi della côte d’Emeraude, valorizzati da luci cangianti, hanno saputo catturare l’attenzione dei pittori del XIX secolo. Percorrere oggi queste strade e sovrapporre il proprio sguardo a quello di mitici pittori, significa dare un altro spessore alla nuda emozione procurata dall’incontro con questi paesaggi e monumenti eccezionali. Ecco un mondo oggi scomparso, che risorge con una forza straordinaria, dalle profondità di una tela alla quale, tanti anni fa, un pittore ha donato un po’ della propria anima.
La strada dei pittori di Cornovaglia
La strada della Cornovaglia parte da Quimper, al museo di Belle Arti, dove si possono in particolare ammirare i quadri di Eugène Boudin e Camille Corot. « Le champ de foire » dipinto agli inizi del XIX secolo da un precursore, Olivier Perrin, è uno dei primi quadri che ha come soggetto i contadini della Cornovaglia.
L’itinerario successivo «Baie de Douarnenez-Cap Sizun» permette di scoprire i paesaggi che hanno ispirato Auguste Renoir ma anche Louis-Désiré Lucas. A Locronan, il bretone Mathurin Méheut ha colto dal vivo scene di processioni. Nel “pays bigouden”, Cottet et Lemordant hanno dipinto opere ispirate dai paesaggi costieri e dalla potenza degli elementi naturali.
Il circuito «Bénodet, baie de la forêt , Concarneau» vi condurrà sulle tracce di Paul Signac e del «gruppo di Concarneau» che la celebrato il fascino e la luce di questa città. Ideata all’epoca per salvare le mura della cittadella (Ville Close) la “Festa dei filets bleus” esiste ancora oggi.
L’itinerario «Pont-Aven-le Pouldu» vi porterà alla scoperta dell’atmosfera particolare di questa regione allegra dove Gauguin, Maurice Denis e molti altri trovarono un’accoglienza e un ambiente particolarmente stimolanti.
Nella zona di «Camaret-Crozon», la bellezza della penisola, la diga naturale (sillon) di Camaret e la campagna attorno a Crozon, punteggiata di mulini, sono stati immortalati dai pittori Henri Rivière e Charles Cottet. L’ultimo itinerario, con partenza da Chateauneuf-du-Faou, va alla scoperta di Paul Sérusier e Germain David Nillet.
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La strada dei pittori in Alta-Bretagna
Scoprire questa zona conoscendo già qualcuno dei capolavori che questi luoghi hanno ispirato a dei grandi artisti, significa amplificare il piacere estetico offerto dalla natura con lo sguardo acuto del pittore. Saint-Lunaire e Saint-Briac hanno naturalmente una vita reale, oltre a quella fissata sulla tela da Emile Bernard, Auguste Renoir e Paul Signac.
Le spiagge di Dinard e Saint-Enogat conservano intatto il ricordo del passaggio di Picasso, il cui quadro «Bagnante» è visibile al Museo di Belle Arti di Rennes.
A Saint-Malo, si possono ammirare delle opere di Paul Signac e di Emile Othon Friedz. Fra i temi privilegiati forniti dalla città corsara, ci sono il porto di Saint –Servan e la Torre Solidor ma anche molte spiagge, golette e scene di pesca.
A Cancale e nella baia di Mont-Saint-Michel, sono le bisquines (imbarcazioni tradizionali), il duro lavoro delle donne e la silhouette del Monte che stimolano il pennello degli artisti. A Rennes, numerosi affreschi murali portano la firma di artisti, come ad esempio quello Jean-Julien Lemordant per il soffitto del teatro.
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