Sapori di Bretagna


In Bretagna, c’è aria di novità in cucina. Regolarmente segnalati dalle guide gastronomiche, gli chef bretoni hanno il vento in poppa. Salati, zuccherati o iodati, i sapori di Bretagna sono molto vari. Quando un artista come Roellinger si mette in testa di abbinarli con delle spezie colorate e profumate arrivate da lontano, l’accordo inatteso si rivela più che perfetto. 

In questa regione dove, forse più che altrove, la successione delle stagioni svela paesaggi e  prodotti continuamente diversi, la cucina con i prodotti del mercato assume un ruolo importante : litorine, capesante, gamberoni, granchi, granseole e granciporri sono materie prime di qualità. Piacere per gli occhi, piacere per il palato : i pesci non sono certo da meno. Pescato la notte, il piccolo branzino catturato con la lenza è un miracolo di freschezza.  Il merlano giallo, dalla carne delicata e madreperlacea, si presta a tutte le fantasie gastronomiche. Lavorato da uno chef o semplicemente cucinato in casa con un po’ di vino bianco e di scalogno, può rivaleggiare senza complessi con i più grandi piatti. L’astice, grigliato o flambé, è il simbolo delle grandi occasioni. 

Ciascuno ha la sua “madeleine”, come Proust: le vacanze al mare per molti ragazzi ormai cresciuti hanno conservato il sapore indimenticabile della niniche di Quiberon al burro salato. Vera e propria istituzione, il celebre lecca lecca, lungo e rotondo, rimanda alle gite in barca a vela, alla scoperta di Belle-île, Houat o Hoëdic. Quanto al Coco de Paimpol (una varietà di fagiolo), arriva in tavola alla fine dell’estate. Il suo leggero gusto di castagna annuncia con un po’ di anticipo l’arrivo dell’autunno. 

Ma la star locale è senza dubbio la famosa crêpe di grano saraceno, la galette, sovente imitata e raramente eguagliata. Tradizionale o rivisitata senza complessi dagli chef, si può degustare in ogni stagione, vicino al fuoco o nel dehor, dal Finistère alla Loire-Atlantique. Non chiedete in quale dipartimento bretone si trovino le migliori : il problema è ben lontano dall’essere risolto. Ma bando alle dispute di campanile e viva la diversità : crêpe più o meno spesse, aggiunta di birra nell’impasto... l’importante è che siano buone.

E per un’anteprima di sapori bretoni, provate a recarvi in una delle crêperie selezionate dal Comitato Regionale del Turismo, in Francia e nel mondo. Sono le ambasciatrici della tradizione bretone.

Gratien JP
Gratien JP -