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Le mostre dell’estate 2019 in Bretagna

Le mostre dell’estate 2019 in Bretagna

Tra le tele vibranti di luce degli ultimi impressionisti a Quimper o a Pont-Aven, le scene piene di vita e pittoresche che testimoniano l’atmosfera dal XIX secolo agli inizi del XX a Le Faouët, a Lamballe o a Vannes… le occasioni per fare della vostra estate un momento di esplorazione culturale abbondano in Bretagna. Da afferrare con gioia!

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“Des peintres entre terre et mer, du Faouët à Concarneau”

Museo di Le Faouët, dal 31 marzo al 6 ottobre 2019

Le Faouët, Pont-Aven, Quimperlé, Le Pouldu… Nel Finistère meridionale, alla fine del XIX secolo, con l’arrivo della ferrovia, gli artisti in vena di romanticismo o di realismo attingono a una Bretagna pittoresca per alimentare la loro ispirazione. Folla colorata dei giorni di mercato o di Pardon, reti blu messe ad asciugare sugli alberi delle scialuppe, pescatori che sbarcano il pesce… Una testimonianza ricca di colori, di rumore, di odori che narrano una vita marittima e rurale ancora pregna di tradizioni prima che irrompesse la modernità.

 

Museo di Le Faouët


“En forêt”

Museo Mathurin Méheut, Lamballe dal 6 aprile 2019 al 4 gennaio 2020

Amanti della natura o appassionati di pittura, venite a riscoprire le meraviglie della foresta illustrate dal pennello del pittore Mathurin Méheut al museo di Lamballe. Tappeti di foglie morte, querce dai colori primaverili, rocce ricoperte di un tappeto di muschio nel sottobosco… Tra rossi caldi, sfumature di verde o l’esuberanza di un chiaroscuro di rosa e porpora, Méheut cattura con sensibilità la metamorfosi degli alberi al ritmo delle stagioni. Unendo rigore scientifico e libertà espressiva, studia tutti gli strati della vegetazione, analizza e riproduce le specie più modeste e quelle più delicate. Nota inattesa: lungo il percorso espositivo sono collocate le realizzazioni di cinque artisti contemporanei. Un dialogo inedito che va al di là degli anni e degli stili, un invito a guardare in modo diverso l’opera di Méheut.

 

Museo di Lamballe


“Les derniers impressionnistes, le temps de l’intimité”

Museo delle belle arti e museo dipartimentale bretone, Quimper, dal 21 giugno al 29 settembre 2019

Il museo dipartimentale bretone e il museo delle belle arti di Quimper vi invitano a una doppia mostra che ha come filo conduttore gli artisti riuniti all’inizio del XX secolo in una confraternita, la Société Nouvelle de Peintres et Sculpteurs. I suoi membri ottennero il consenso della critica e del pubblico della Belle Epoque alla fine del periodo tra le due guerre. A metà strada tra classicismo e modernità, difendono un’arte molto naturalista, pregna di poesia.

Museo dipartimentale bretone

Nelle cimase del museo bretone ritroverete i pittori ispirati dalla Bretagna e dal mare, chiamati “la bande noir”. Riconoscerete l’arte aspra, profonda, austera di Charles Cottet, amante della Cornovaglia e del suo popolo di gente di mare, gli orizzonti delicati delle rive dell’Odet rappresentati da André Dauchez o ancora la pittura fluida, vibrante, calda di Lucien Simon che celebra la bellezza dei costumi nelle scene di Pardons, del mercato o delle fiere.

Museo dipartimentale bretone

 

Museo delle belle arti di Quimper

Al museo delle belle arti, sotto il patrocinio di Rodin, seguite i passi di questi pittori intimisti, “gli ultimi impressionisti”. Qui potrete ammirare meravigliosi ritratti, di una notevole precisione psicologica come “paesaggi dell’anima”, grigiore del crepuscolo o dolcezza di un chiaro di luna sotto il pennello di Henri Le Sidaner e Henri Martin, ad esempio. L’opera grafica non viene trascurata, caratterizzata da un rinnovamento della stampa.

Per i bambini sono disponibili due libri gioco, visite e laboratori di arte plastica.

                Museo delle belle arti di Quimper


L’impressionnisme d’après Pont-Aven

Museo di Pont-Aven, dal 29 giugno 2019 al 5 gennaio 2020

Parallelamente alle ricerche audaci e innovative che li portano all’invenzione del sintetismo, Gauguin e i suoi compagni continuano a percorrere la strada dell’impressionismo. Osservate come Pissaro, Gauguin, Schuffenecker… si sforzano di rendere percepibile il reale attraverso le vibrazioni della luce. Seguendo il loro esempio, alcuni pittori approfondiscono il lavoro all’aria aperta vicini alla natura, trasportando cavalletti e tubetti di colori lungo le coste e nell’entroterra. Paesaggi e scene di vita quotidiana sono solo pretesti per catturare questa luce bretone così particolare tra cieli, terra e mare. Alla paletta cromatica scintillante e dal tocco generoso e virgolato di Henry Moret, Maxime Maufra risponde con l’uso di mezzi toni più delicati mentre Ferdinand du Puigaudeau eccelle nel rendere il riverbero delle lampade che squarciano l’oscurità. Percorso per famiglie, laboratori e animazioni vi accompagnano nella scoperta.

 

Museo di Pont-Aven


“Joseph-Félix Bouchor, Instants de vie”

Museo della Cohue, Vannes, dal 19 aprile al 30 settembre 2019

Prima retrospettiva di un artista prolifico, questa mostra vi porta sui passi di Joseph-Félix Bouchor, grande viaggiatore, alla scoperta di paesaggi della Bretagna ma anche della Normandia o dell’Oriente. Un centinaio di tele rivela un pittore sensibile agli istanti del quotidiano pieni di gusto: “Petites Bigoudènes” che tirano su le gonne per immergere un piede nell’acqua fresca, scene di grida e di mercato dei maiali in Bretagna o più esotiche “Conteur à Bab Guissa” all’ombra di imponenti bastioni. Pittore ufficiale del museo dell’armata durante la prima guerra mondiale, eseguì anche ritratti di grandi comandanti o vedute di campi di battaglia. un’opera che esalta la luce e il colore. Da riscoprire!

In aggiunta, visite guidate, conferenze per i più grandi e attività per i più piccoli

 

Museo della Cohue


“Cabinets de curiosités”

FHEL, Landerneau dal 23 giugno al 3 novembre 2019

Erbari, fossili, sculture anatomiche, automi, trofei di caccia o utensili quotidiani… vi danno appuntamento in questa mostra totalmente inedita e quantomeno insolita. Nato nel Rinascimento, al crocevia tra arte e scienza, fonte di sapere e di piacere estetico, il cabinet de curiosités è sia l’espressione della passione di un uomo che il riflesso delle conoscenze di un’epoca. Il FHEL ne celebra questa estate la reinvenzione, se non addirittura la reinterpretazione attraverso la presentazione di una quindicina di collezioni. Tra la galleria animalista del museo della caccia, gli oggetti dedicati al cavallo e al viaggio di Emile Hermès, i calchi anatomici della facoltà di medicina di Montpellier, la passione per l’arte del ferro di Henry Le Secq des Tournelles e altro ancora, ci sono tutti gli ingredienti per farvi vivere un momento di puro piacere tra emozione artistica e iniziazione scientifica!

FHEL

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