ConcarneauConcarneau
©Concarneau |Noé C. photography

Concarneau

Siete nel posto giusto!

È difficile resistere alla bellezza di questo gioiello che è la ville-close (città-chiusa), circondata dalle sue fortificazioni nel cuore di Concarneau e da una delle baie più belle della Bretagna. Eppure, uscendo dai cammini di ronda e dai vicoli, potrete ammirare altri luoghi affascinanti, nel porto dei pescatori o sulle sue spiagge.

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Città d’artee di storia, Concarneau mostra varie versioni dello spettacolo marino, tutte piacevoli. Il suo passato costiero e di piazzaforte è evidenziato dai grandi bastioni del XIV secolo, completati da Vauban nel XVII secolo. La sua intensa vita portuale è descritta dalle oltre duecento imbarcazioni da pesca che animano i moli e le vendite all’asta. Le spiagge di sabbia fine e il porto turistico sono luoghi ideali per le attività nautiche e balneari. Dal marinarium, eco-museo dedicato alla biodiversità marina, la strada panoramica permette una bella passeggiata fino alla spiaggia Les Sables Blancs. Avete voglia di un’evasione più esotica? Concarneau è un imbarcadero per le mitiche îles des Glénan.

Al riparo dal tempo

Vi avvisiamo: la ville-close è uno dei luoghi più visitati della Bretagna. In estate, è meglio andarci di mattina. Su un isolotto lungo 350 m e largo 100 m, si farà notare per il suo bel campanile e per la sua meridiana. Due piccoli ponti vi condurranno alle porte delle mura. Rue Vauban, l’arteria principale, è costeggiata da deliziose case con insegne in armonia con l’atmosfera della città. Ai lati, si possono percorrere dei vicoli lastricati che conducono al porto dei pescatori. Mentre passate di lì, non perdete la bella fontana in place Saint-Guénolé.

Lo sapevate?

Come unire festa e solidarietà?

Il blu era il colore delle reti utilizzate per attrarre meglio i pesci. Dal 1905, il Festival Filets bleus sono una festa inizialmente organizzata come solidarietà verso i pescatori quando i banchi di sardine sono scomparsi. Oggi questa festa tradizionale attira ogni anno, nel mese di agosto, molte persone.

Chi dorme non piglia pesci

Di fronte ai bastioni, alcuni pescatori si riposano; una pausa ben meritata visto che praticano la pesca di altura o costiera. Passeggiando lungo le banchine, forse avrete la fortuna di assistere all’arrivo delle barche cariche di pesci dopo le ore 22, a meno che non siate mattinieri per assistere al vivace risveglio delle vendite al mercato delle 6:30. Farete sicuramente incontri interessanti in questo porto, che è il primo in Europa per la pesca dei tonni e il terzo di Francia per il pesce fresco. Prolungando il lavoro dei pescatori, alcune conserverie perpetuano un gustoso savoir-faire.

Da non perdere (pagina destinazione)

  • La Città Chiusa: architettura difensiva del XV secolo, abitazioni antiche (a graticcio, case con facciate senza finestre…)
  • Le infrastrutture portuali
  • Gli antichi vivai e il laboratorio di biologia marina
  • Il castello di Kériolet: XV e XIX secolo (stile neogotico)
  • L’architettura religiosa
  • Il museo della Pesca
  • La casa del Patrimonio
Sito ufficiale del Turismo in Bretagna
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