Capitale di arte, storia e leggende
Kemper (confluenza) si espande all’incrocio tra i fiumi Steir e Odet. Il re Gradlon, fuggendo dalla città di Ys inghiottita dalle acque, ne avrebbe fatto la capitale della Cornovaglia. I romani svilupparono la vocazione commerciale della città. Nel XIII secolo, le corporazioni si stabilirono ai piedi della cattedrale in costruzione. Ricchi emissari del re di Francia aumentarono lo sviluppo della città ed edificarono dei palazzi signorili. In seguito, la città si estese nobilmente lungo le sue banchine fiorite.
Nel cuore del Medioevo
Ci sono voluti tre secoli per edificare la cattedrale. Risultato: uno degli esemplari più belli dell’arte gotica. Perfettamente restaurate, due sorprendenti guglie si innalzano a 76 m di altezza. Superando il portale d’ingresso, è possibile veder fiammeggiare le vetrate.
Di fronte agli apostoli, strade lastricate vi condurranno nel Medioevo. Case a graticcio costeggiano rue Kereon (dei calzolai), disegnando una bellissima prospettiva su Saint-Corentin. Una delle dimore più belle si scorge all’angolo di rue des Boucheries. In rue du Sallé, cercate la casa al N°10, dalle decorazioni particolari, mentre in rue du Guéodet, la curiosa maison des Cariatides attirerà la vostra attenzione. Anche place au Beurre e rue Elie-Freron fanno a gara per sedurvi. Seguite il vostro intuito a ogni incrocio!
La Quimper “del pennello”
Costeggiando l’Odet, raggiungerete il quartiere di Locmaria, culla dei ceramisti. La ceramica di Quimper sfoggia tocchi naïf e vivaci. Le ciotole hanno reso famosa la celebre coppia di bretoni in costume tipico. Assistere alle diverse fasi della fabbricazione, soprattutto al delicato lavoro delle “peinteuses” (decoratrici) è un privilegio che potrete ammirare da HB-Henriot.
Benvenuti nei musei
Il Musée des Beaux-Arts (Museo di Belle Arti) è uno dei più ricchi di Francia. Sui muri del palazzo all’italiana sono esposte opere di Boudin, della Scuola di Pont-Aven, di Tal-Coat, di Max Jacob… In un antico palazzo vescovile, il Musée Breton propone un’interessante presentazione del patrimonio regionale.