Jérôme, “capo” mozzo, conferma: “l’equipaggio non manovra quasi mai la barra”. Fatta eccezione per alcune manovre. Con la forza delle braccia, la vela maestra viene issata. Il vento di terra del mattino spinge allegramente il peschereccio per aragoste nella Baia di Quiberon, riparata dalla penisola eponima. Con una tazza di caffè in mano, si studiano le carte marine. Si fa il punto con la bussola di rilevamento. I bambini scoprono la marineria. Per raggiungere Houat o Hoëdic, la traversata è piena di fascino, dal “vero gusto bretone”. Mentre alcuni fanno il giro dell'isola, altri approfittano della stupenda spiaggia di sabbia bianca. Alle 15,00, l'azzurra vela di trinchetta viene spiegata di nuovo. Il pomeriggio, la brezza termica riprta la barca verso il porto. Di ritorno al molo, è difficile lasciare il veliero e la sua simpatica atmosfera.
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