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©Gregory Mignard

Attitudine surf

La Bretagna sulla cresta dell'onda

1. Spot da non perdere

Con 2700 km di litorale, la Bretagna offre una grande varietà di spot e, qualunque siano le condizioni, onde di buona qualità. Una lunga sinistra piuttosto cava, in particolare, sulla punta di La Torche, nel Finistère del Sud, « IL » beach break bretone. Ai piedi della costa selvaggia di Quiberon, nel Morbihan, il moto ondoso si fa spesso vigoroso, formando in inverno dei bei « tubi » riservati ai surfisti esperti. Nel Finistère Nord, a Santec, la spiaggia del Dossen è popolare tra gli amanti del windsurf. Short o long board, kite-surf, SUP… Da nord a sud, ce n’è per tutti i gusti e tutti i livelli!


2. Sistemazioni « surf friendly »

A pochi passi dall’oceano, gli alloggi della Bretagna si fanno « surf friendly ». Il campeggio di La Torche dispone così di un’area per il risciacquo delle attrezzature. Nella penisola di Crozon, il campeggio La Plage de Goulien propone lezioni e noleggio della tavola, in collaborazione con la vicina scuola di surf. A Guilvinec, il cottage Bigouden Backpaper, aperto tutto l’anno, è stato progettato per gli appassionati di sport all’aria aperta, tra cui gli sport su tavola. Da solo o con gli amici, si può anche optare per un « surf lodge » o un « surf hostel ». Come per esempio CoRide, un ostello dallo spirito « eco-community » gestito da Caroline e Quentin, a Saint-Pierre-Quiberon: un indirizzo che si è fatto un nome nel piccolo mondo del surf.

3. « After-surf » alla moda

Ispirati ai concept-store australiani o californiani, l’ESB Shop & Café a Plouharnel (56) o il Perroz Sea Side a Perros-Guirec (22) sono un must per un « after-surf » informale. Dopo la sessione, vi si fa il punto sulle condizioni e sulle attrezzature attorno a un caffelatte, un frullato o un cesto di frutta, scoprendo allo stesso tempo una vasta gamma di vestiti e oggetti alla moda. Compresi marchi di nicchia (Album, Deux Ex-Machina…). La serata continua con musica dal vivo al Coota, a Erdeven (56), dall’arredamento tutto in vela di kite, o al Café local, punto di riferimento dei surfisti di Combrit (29).

4. Marchi « surfwear »

In Bretagna, la surf culture è anche una questione di vestiario. Il marchio del Finistère Hoalen, « sale » in bretone, veste i « saltwaters players », letteralmente quelli che giocano nell’acqua salata, da oltre 10 anni. La linea di abbigliamento, per uomo e donna, è casual e si tinge di uno spirito californiano « old school ». I marchi Ocean Park e ESB declinano la loro collezione di felpe, t-shirt, cappelli e altri accessori, per ragazzi e ragazze. Alcuni di questi si trovano nel negozio online Twenty-Nine.

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