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La crêpeLa star della cucina bretone

La crêpe

La crêpe è IL piatto emblematico della Bretagna. Nella creperia o al volo passeggiando nel mercato, ci si lascia sempre tentare da una crêpe calda e morbida, piccolo piacere goloso delle vacanze.

crtb-ad5407-karepa-fotolia.jpgPile de crêpes chaudesPile de crêpes chaudes© Karepa - Fotolia.com

Crêpe o galletta?

Questa ricetta semplice e ancestrale rivela tutta l’identità della Bretagna, Ma guai a confondere crêpe e galette! Se in Bassa Bretagna la crêpe si declina al frumento o al grano nero (chiamato anche grano saraceno), quest’ultima, salata, prende il nome di galette in Alta Bretagna. Poi, è tutta questione di spessore della pasta, di miscela di farina, di savoir-faire e di piccoli segreti di fabbricazione ben custoditi. Si potrebbe dire quindi che ciascuno detiene la ricetta migliore. Comunque sia, è in Bretagna che troverete le crêpe migliori! All’estero, blinis, pancake o crumpet sono solo suoi lontani cugini.

Bilig, rozell … les bons outils du maître-crêpier

A tout domaine de pointe, son vocabulaire ! Et en matière de crêpe, on ne badine pas avec le matériel ! Petit lexique pour les novices :

  • La bilig: chiamata anche crêpière, tuile, galettoire o galettière, è la piastra da cottura in ghisa sulla quale si realizzano le crêpe. Con il termine “billig” si fa riferimento alla marca inventata dall’azienda bretoneKrampouz.
  • Il rozell: è il rastrello a T a sezione tonda che permette di stendere la pasta. Dovrete fare qualche tentativo prima di padroneggiare il gesto e stendere l’impasto in un solo colpo!
  • Lo spanell: in legno o in metallo, è la spatola, chiamata anche rouable, che serve per girare la crêpe. La sua lunghezza dipende dalle dimensioni del bilig.

Al pari dei pizzaioli, i maître-crêpier hanno ormai le loro scuole per apprendere questo savoir-faire e valorizzare il mestiere.

La videoricetta delle crêpe bretoni

Uova, farina, latte, far riposare l’impasto, un po’ di destrezza e il gioco è fatto! Scoprite la videoricetta delle crêpe bretoni.

A ciascuno la sua crêpe

Se la versione più semplice, la famosa “burro-zucchero” permette di apprezzare meglio la qualità della pasta, le crêpe si arricchiscono di molteplici sapori dolci. Guarnite con il divino caramello al burro salato o con marmellate, le crêpe allieteranno tutti i golosi. Sappiate che esiste anche una variante della crêpe: la gavotte. Nel 1886, a seguito di un errore di cottura, dimenticando una crêpe sul bilig è nata la crêpe dentelle. Questa crêpe molto cotta, poi arrotolata 8 volte intorno alla spatola è sempre il fiore all’occhiello della biscotteria Loc Maria.

Dove gustare le crêpe migliori?

Mettersi a tavola in una delle Crêperie golose vi garantisce di trovarvi da uno specialista della crêpe e della galette, che dispone di un vero e proprio savoir-faire e privilegia  prodotti locali. Questo primo marchio ufficiale delle crêperie bretoni premia quelle che puntano sulla qualità dei prodotti e del servizio. Le Crêperies Gourmandes sono visitate regolarmente da un “cliente misterioso” e si impegnano a restare aperte almeno otto mesi l’anno.

Tutte le Crêperies gourmandes

 

La crêpe in festa

Il 2 febbraio, cioè 40 giorni dopo Natale, si celebra la Candelora chiamata anche “festa delle candele”. Questa giornata che mette in primo piano la crêpe fa riferimento alla distribuzione di crêpe ai pellegrini che giungevano da Roma secondo la tradizione cristiana. Secondo una leggenda pagana, la crêpe simboleggia anche il sole e il ritorno della primavera. L’ultimo week-end di luglio, a Gourin ha luogo la Festa della crêpe, une « Krampouz party » che riunisce golosi e curiosi per un concorso mondiale di realizzazione della crêpe più grande. Il Festival de l’Insolite di Mahalon nel Finistère, ha l’obiettivo, ogni anno, di riuscire a battere il record mondiale di lancio delle crêpe.

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