© Olivier Marie
Il grano saraceno, l'oro nero della Bretagna La riscossa di un piccolo seme dalle virtù benefiche

Il grano saraceno

Sotto forma di semi o di farina, il grano saraceno è buono su tutta la linea! Senza glutine, ricco di proteine vegetali, fibre e antiossidanti, ha un alto valore nutritivo. Ecco una panoramica per sapere tutto su questo seme miracoloso, emblema dei sapori bretoni.

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Che cos’è il grano saraceno?

Il grano saraceno (o grano nero) è un cereale originario del Nord-est asiatico. La sua produzione è stata rilanciata in Bretagna alla fine degli anni ’80. Dal 2010, la farina di grano saraceno beneficia di un IGP.

 

Dove trovarlo?

Non esitate a spingere le porte dei mulini che organizzano visite guidate in tutta la Bretagna, come il Moulin de Bertaud a Bain-de-Bretagne e il Moulin de La Falaise a Batz-sur-Mer.

 

Come gustarlo?

Il più delle volte, il grano saraceno viene trasformato in farina destinata alla realizzazione di frittelle di grano saraceno, ma viene impiegato anche in molti prodotti dolci e salati.

I prodotti classici

I più sorprendenti

  • Bordier sublima il suo famoso burro con il gusto potente del grano saraceno torrefatto, la cui croccantezza sorprende il palato.
  • All’ora dell’aperitivo, Crousty Breizh, Krips o Celti Croc invitano a provare le patatine artigianali di grano saraceno invece di quelle tradizionali.
  • Il grano saraceno dice la sua anche nel sale ed entra nella composizione del gomasio: cumino, coriandolo d’India e fiore di sale di Guérande in quello di Olivier Roellinger, e kasha, semi di sesamo bio e wakamé selvatico in quello di Alg’Emeraude.
  • Il kasha (semi di grano saraceno tostati) è esattamente ciò che Manon Elbé produce nel Morbihan: un prodotto dal gusto naturale di nocciola, che si abbina bene con yogurt o insalate.
  • Per i golosi, il grano saraceno si sposa perfettamente con… il cioccolato! È una delle idee di Eric Jubin, il talentuoso pasticcere cioccolataio che ha creato nel 2003 la Chocolaterie de Pont-Aven.
  • Ancora fame? Mademoiselle Breizh propone tutta una gamma di prodotti a base di grano saraceno, tra cui un delizioso granola.

E da bere? Il grano saraceno da bere

Se si trova principalmente nei nostri piatti, il grano saraceno può anche essere consumato sotto forma di bevande calde o fredde.

  • All’ora del tè, per esempio, con il Rooibos “Pays de la Roche aux Fées” di Baronny’s (miscela di mandorle, cacao, caramello e grano saraceno tostato) o ancora il tè verde bretone Gwenn Ha Du di Lindfield’s, a base di grano saraceno, caramello, mela e biancospino.
  • Dal giapponese “soba” per grano saraceno e “cha” per tè, il sobacha è una bevanda molto meno nota ma altrettanto gustosa. Nel Morbihan, Krazan fabbrica un infuso di semi di grano saraceno da consumare in qualsiasi momento della giornata.
  • Lancelot e Britt producono birre a base di grano nero: la Telenn Du e la Gwiniz Du, dal gusto molto pronunciato.
  • Lo sapevate che l’unico whisky al mondo ottenuto unicamente a partire dal grano nero, Eddu, era prodotto nel cuore della Bretagna nella distilleria dei Menhir?

Il grano nero nella gastronomia

Gli chef bretoni e il grano saraceno, è tutta una storia!

  • A l’Auberge des Glazicks, Olivier Bellin rivisita il kig ha farz, piatto tipico del Finistère, con aragosta, sanguinaccio, ananas, prosciutto iberico e farz di grano nero.
  • Al Breizh Café, la Bretagna e il Giappone sono un tutt’uno nel piatto. Da Saint-Malo a Cancale passando per Parigi e Tokyo, Bertrand Larcher rivisita la galette in una versione contemporanea.
  • L’etichetta “Crêperies gourmandes” riunisce le migliori crêperies della Bretagna e garantisce la qualità dei prodotti, del servizio e del know-how.

Lato benessere

Buono per la salute, il grano saraceno fa anche bene al corpo.

  • È parte integrante di alcuni trattamenti, come alla Spa du Val André, che propone scrub a base di farina di grano nero e avvolgimenti al burro di karitè e farina di grano saraceno.
  • Alcuni marchi di cosmetici artigianali bretoni propongono anche prodotti a base di grano nero: sapone esfoliante e maschera di argilla (Ma Kibell), olio idratante a base di grano nero, sesamo e finocchio marino (Nominoë).

L’Atelier de la crêpe: una scuola internazionale per imparare a fare le crêpes

Dall’ottobre 2018, la crêpe ha ormai il suo tempio sul molo Duguay-Trouin a Saint-Malo. In un’area di 600 m², venite a maneggiare il rozell sul bilig per imparare i gesti ancestrali per fare le crêpe. In questo laboratorio diverso da qualsiasi altro, creato da Bertrand Larcher, fondatore del Breizh Café, la crêpe e la gallette non avranno più segreti per voi! Corsi particolari e dimostrazioni di cucina sono offerti al grande pubblico, così come corsi di formazione per i professionisti durante tutto l’anno. Un ristorante pedagogico con 80 posti e una boutique che propone prodotti del territorio per soddisfare le vostre voglie.

Lo sapevate?

La galette-salsiccia: un'istituzione in Alta Bretagna

Una salsiccia artigianale di puro maiale grigliata e arrotolata in una gallette di grano saraceno, ecco la composizione ultra semplice dello street-food più popolare dell’Alta Bretagna. Senza offesa per i puristi, la si può condire con cipolle o un pizzico di senape. Non cercate la galette-salsiccia sulla carta di una crêperie, la si mangia in mano al mercato, in occasione di festival, partite di calcio o vari eventi all’aperto.

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