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Crêpes

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julia lassner

Il grano saraceno o grano nero

Pianta simbolo della Bretagna, il grano saraceno viene coltivato da secoli. Nel 2010 ha ottenuto anche il marchio di qualità. Senza glutine, ricco di proteine e di carattere, è uno “pseudocereale” che si consuma in chicchi, in farina o sotto forma di galette al burro salato. Una coltura emblematica, dalle mille virtù e possibilità in cucina!

Cos’è il grano saraceno?

Non lasciatevi ingannare dal suo soprannome di “grano nero”: il grano saraceno non è un cereale, ma una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle poligonacee. Uno pseudo-cereale coltivato in Bretagna e in Francia fin dal Medioevo. Senza glutine, ricco di vitamine, minerali e oligoelementi, è un prezioso alleato detox. È anche un protagonista della cucina vegetariana grazie al suo apporto di proteine vegetali. Rispettoso della biodiversità e rustico, rappresenta un autentico ed eccezionale patrimonio agricolo e gastronomico.

 

Come si coltiva il grano saraceno in Bretagna?

Il grano saraceno ama la Bretagna per i suoi terreni leggeri: seminato in primavera, in estate colora il paesaggio con le sue delicate fioriture bianche. Nella regione, principalebacino produttivo francese, si raccoglie a settembre. La sua produzione è tornata in auge negli ultimi trent’anni e il marchio IGP ne garantisce l’altissima qualità.

Come si mangia il grano saraceno?

Il grano saraceno viene soprattutto trasformato in farina destinata alla preparazione delle celebri galette di grano nero, ma si utilizza anche per altri numerosi prodotti sia dolci che salati.

 

Nelle versioni più tradizionali…

… o in quelle più originali

  • Bordier esalta il suo celebre burro con il sapore intenso del grano saraceno tostato. La croccantezza del seme sorprende il palato di chi lo assapora.
  • I chicchi di grano saraceno sono presenti, insieme al fior di sale, anche nella miscela del gomasio di Epices Roellinger.
  • Il kasha (semi di grano saraceno tostati), dal naturale gusto di nocciola, ideale da mescolare allo yogurt o per arricchire insalate.
  • Per i più golosi, il grano saraceno si sposa perfettamente con il cioccolato! Mademoiselle Breizh propone una vasta gamma di prodotti a base di grano saraceno, tra cui una crema spalmabile e una deliziosa granola.

Lo sapevate che...?

A est della Bretagna è impossibile non assaggiare la celebre galette-saucisse. La tradizionale crêpe salata di grano saraceno sostituisce il pane e avvolge una salsiccia artigianale di puro suino alla griglia. Il risultato è una ricetta semplice, popolare ed estremamente conviviale. I puristi la preferiscono nature, altri la arricchiscono con cipolla o un pizzico di senape. Ma non fate l’errore di cercare questo emblema della gastronomia locale nel menù di una creperia: si mangia in piedi, al mercato, durante i festival, alle partite di calcio o durante qualsiasi altro evento all’aperto.

Per saperne di più

Come “bere” il grano saraceno?

Sebbene lo si trovi principalmente nei nostri piatti, il grano saraceno può essere consumato anche sotto forma di bevande calde o fredde.

  • All’ora del , per esempio, con il Rooibos “Pays de la Roche aux Fées” di Baronny’s (miscela di mandorla, cacao, caramello e grano saraceno tostato) oppure con il tè verde bretone Gwenn Ha Du di Lindfield, a base di grano saraceno, caramello, mela e biancospino.
  • Dal giapponese “soba” (grano saraceno) e “cha” (tè), il sobacha, a base di grano saraceno tostato, è una bevanda molto meno conosciuta ma non per questo meno deliziosa, da consumare sia calda che fredda.
  • Lancelot e Britt producono birre a base di grano saraceno, come la Telenn Du e la Gwiniz Du, dal gusto particolarmente deciso.
  • Sapevate che il primo whisky al mondo ottenuto esclusivamente da grano saraceno, l’Eddu, è stato (e viene tuttora!) prodotto nei dintorni di Quimper, alla Distillerie des Menhirs?

Dove imparare a fare le galette?

A Saint-Malo, la crêpe ha il suo tempio sul lungomare Duguay-Trouin, a L’Atelier de la Crêpe.  Venite a imparare come utilizzare spatola e crepiera per riprodurre i gesti ancestrali del mestiere di crêpier. In questo originale laboratorio, ideato da Bertrand Larcher, fondatore del Breizh Café, crêpe e galette non avranno più segreti per voi! In programma: lezioni individuali e dimostrazioni culinarie. Durante tutto l’anno vengono inoltre organizzati corsi di formazione per professionisti. Un ristorante didattico e una boutique vi permetteranno anche di concedervi una pausa golosa.

Atelier de la Crêpe

  • Volete saperne ancora di più? Immergetevi nella lettura di Grano Saraceno, di Bertrand Larcher, pubblicato nel 2022 dalla casa editrice Éditions de la Martinière.
  • Le celebrazioni in onore del grano saraceno? A settembre, Bertrand Larcher organizza la Fête du Sarrasin (la Festa del Grano Saraceno) alla Ferme Breizh Café, a Saint-Coulomb, tra Cancale e Saint-Malo. Una vera delizia!

Il grano saraceno un alleato di bellezza

  • Maison Hädenn, lo shampoo in polvere prodotto a Vannes, è composto da grano saraceno biologico che fortifica i capelli.
  • Alcuni marchi di cosmetici artigianali bretoni propongono prodotti a base di grano nero, come il sapone esfoliante e maschera all’argilla di Ma Kibell e l’olio idratante a base di grano saraceno, sesamo e finocchio marino, firmato Nominoë.

Dove degustare il grano saraceno in Bretagna?

I cuochi bretoni e il grano saraceno: una vera storia d’amore!

  • All’Auberge des Glazicks, a Plomodiern (29), Olivier Bellin reinterpreta il “caviale bretone” in versione gelato e inserisce l’aragosta nel suo kig ha farz, un “pot-au-feu” (bollito) a base di farina di grano nero tipico del Finistère.
  • Al Breizh Café, la Bretagna e il Giappone si incontrano nel piatto. Da Saint-Malo a Cancale, passando per Parigi e Tokyo, Bertrand Larcher reinterpreta la galette in chiave contemporanea. Ha inoltre creato a Saint-Malo la Maison du Sarrasin: un luogo interamente dedicato al grano saraceno, che propone caramelle, biscotti, farine, burro, paste… tutto a base del pregiato grano nero, naturalmente!
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