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©Ile-de-Groix|DEQUIN Nicolas

Prolungate l’estate sulle isole bretoni

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6 escursioni dal sapore degli spruzzi delle onde

Con il clima dolce di settembre o sotto il sole dell’estate indiana, esiste forse una stagione migliore per giocare ai Robinson? Attività nautiche, musicali, botaniche o gastronomiche, questi momenti sottratti alla vita quotidiana assumono, su una delle isole disseminate lungo le coste bretoni, un sapore irresistibile.

In sintesi

1. A Batz, curiosità botaniche e scoperta della baia di Morlaix in barca

Perché non iniziare con un giro dell’isola o l’esplorazione della Baia di Morlaix in barca con scalo al castello del Taureau? Sbarcati a Batz, rotta sul giardino Georges Delaselle. Questo affascinante concentrato di esotismo vi farà viaggiare dalla California all’Australia, dal Cile all’Africa australe… attraverso un totale di 2.000 specie pazientemente riunite dalla fine del XIX secolo da un uomo d’affari appassionato di botanica. Stufato di astice, granciporro, kig ha farz, gallette di grano nero e verdure bio vi aspettano alla Cassonade. E per soggiornare potrete optare per la convivialità dell’ostello della gioventù marino o per il comfort dell’hôtel des Herbes folles, che si trova in una grande casa borghese a due passi dall’imbarcadero.

Ufficio del turismo di Batz


2. Ouessant, i suoi fari e le sue leggende

Ouessant, ultimo scalo prima dell’America, non ha più bisogno di presentazioni! La traversata in barca per raggiungere questo sito incredibile, gelosamente custodito da temibili scogliere, è già di per sé un’avventura. Le due ore di navigazione vi faranno attraversare la potente corrente del Fromveur che segna il confine tra la Manica e l’oceano Atlantico. Sul posto, cosa c’è di meglio di una bici per visitate l’isola? Pedalate fino alla punta di Porz Doun o fino a quella di Pern facendo una sosta al museo dei fari e delle boe per diventare esperti di segnalazione marittima. Con l’associazione Kalon-Eusa, il calar della sera assume un sapore particolare tra una passeggiata “Racconti e leggende” o l’osservazione del rituale dell’accensione della quindicina di fari che vigilano sul mare d’Iroise. Nell’hôtel Roc’h Ar Mor, oasi di pace ecoresponsabile, godetevi un meritatissimo riposo gustando, sulla terrazza del ristorante, una cucina creativa e una vista eccezionale sull’oceano.

Strada dei fari

3. A Groix, una spiaggia convessa e … emozionante e tesori geologici

Dopo aver messo piede sull’isola, recatevi alla spiaggia des Grands Sables; dalla rara forma convessa, avanza a punta nel mare e si sposta di alcune decine di metri l’anno sotto l’influsso dei venti e delle correnti marine. Altra curiosità: le rocce. Più di sessanta minerali vecchi di 400 milioni di anni, alcuni dei quali molto rari, giustificano la presenza a Groix di una delle prime riserve naturali geologiche della Francia. Nel villaggio potrete visitare la museografia dedicata. Dopo aver messo alla prova la vostra agilità nel parco divertimenti Le Parcabout, fermatevi per una notte insolita in un nido di tela sugli alberi a dieci metri di altezza dal suolo! E se vi intrigano le lumache di mare o le vestigia sottomarine, provate un safari sotto l’acqua con il club Subagrec!

Ufficio del turismo di Groix


4. Un’isola giardino a due passi dalla terraferma  

5 minuti. Bastano soli 5 minuti da Baden, nei pressi di Auray, per approdare sull’Île-aux-Moines e cambiare totalmente prospettiva. Sull’isola, la vegetazione lussureggiante, i borghi fioriti e le casette in pietra creano uno scenario da cartolina. A piedi o in bicicletta, seguite uno dei 4 circuiti segnalati (da 5 a 18 km) per esplorare l’isola: a nord per la Grande Plage, la pausa gastronomica nel borgo o l’escursione alla Pointe du Trec’h. O rotta verso sud? Potrete godervi le insenature di sabbia finissima, i siti megalitici e le viste mozzafiato sulla penisola di Rhuys, dalla Pointe de Nioul. Un concentrato perfetto di natura, calma e convivialità, il tutto a due passi dal molo.

Visitare l’Île-aux-Moines 

5. Gita a Belle-Ile con il favore dell’estate indiana

La più grande delle isole bretoni ha più di un asso nella manica! Tranquilla e serena sulla costa nord orientale, selvaggia e frastagliata a ovest, sorprende per la varietà dei suoi paesaggi. Tenete d’occhio il sito dell’ufficio del turismo, ogni anno in autunno offrono pacchetti di 3 giorni/2 notti con alloggio e traversata in mare per godersi l’estate indiana. Potrete passeggiare lungo i sentieri costieri, esplorare la Citadelle Vauban, rivivere le emozioni del teatro sulle orme di Sarah Bernhardt o le vertigini controllate in cima al grande faro… E per concludere dolcemente la giornata nei porti di Sauzon o Le Palais, degustate pesce, frutti di mare o gallette di fronte all’oceano!

Ufficio del turismo di Belle-Île


6. Hoëdic, Houat… that’s love!

Da Quiberon, imbarco per Houat. L’isola dove è sempre estate. Una traversata di 40 minuti ed è fatta: scorgerete i primi carrelli, tipici e utilissimi per chi visita l’isola, e le case bianche di Port Saint-Gildas. I sentieri sabbiosi si susseguono tra le lande, fino alle spiagge. Che meraviglia girovagare seguendo il loro serpeggiare, con i capelli al vento… prima di una galette da Chez Loulou o di una deliziosa cenetta con pernottamento a La Sirène, dove Ben e Léna vi accolgono tutto l’anno. La sera stessa o l’indomani, il mare vi spingerà ancora un po’ più al largo. Verso Hoëdic che in bretone vuol dire “l’anatroccolo”, un isolotto minuscolo tra i flutti. Sabbia fine a mai finire e un rifugio di charme tra le mura di un forte del XIX secolo… Più di una semplice gita: un modo completamente diverso di vivere la Bretagna. Alla Robinson Crusoe, sospinti dal vento e dai sensi.

Ufficio del turismo della Baia di Quiberon 

 

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