© Emmanuel Berthier
Sulla strada dei fari Sulla destinazione Brest terre dell'oceano

Sulla strada dei fari

Le coste della Bretagna presentano la più alta concentrazione di fari al mondo, con un record nel Finistère. Sulla destinazione Brest terre dell’oceano, scoprite queste sentinelle dei mari, in realtà aumentata, dotati dell’opuscolo turistico e della sua applicazione “Sulla strada dei fari”. Dall’isola Vergine al faro dello Stiff, passando per la Punta Saint-Mathieu o ancora il faro di Trézien, potrete visitare 4 fari e un museo dedicato. Salite sulla loro cima e godetevi il panorama a perdita d’occhio!

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1.Faro dell'isola Vergine, un gigante di granito

A granite giant

365 gradini, non uno di meno! A Plouguerneau, una bella salita conduce, attraverso una scala a chiocciola tra pareti rivestite di opale blu-azzurro, in cima al faro dell’isola Vergine. Il più alto d’Europa e del mondo in pietra tagliata. Vale la pena raggiungere la lanterna a lampo bianco di questo gigante di granito di Kersanton: a 82,5 metri di altezza, godrete di una magnifica vista sulla terra degli Abers. L’emozione in più? L’accesso in barca dà l’impressione di fare il cambio della guardia del faro… Anche se questo faro oggi è automatizzato.

 


2. Faro di Saint-Mathieu, sentinella della fine del mondo

The sentry at the world’s end

Barra tutta a Ovest! Uno scenario fuori dal tempo vi attende sulla punta di Saint-Mathieu, a Plougonvelin. Qui il faro di Saint-Mathieu emerge dalle rovine di un’antica abbazia. In cima ai suoi 163 gradini, una guida vi racconterà la storia e il ruolo di questo elegante edificio, costruito nel 1835. La sua lanterna indica ai marinai il cammino della gola di Brest. Non una cosa da poco nei giorni di tempesta. Con il bel tempo, il panorama, dalla Punta del Raz all’isola di Ouessant, è altrettanto spettacolare!


3. Faro di Trézien, guardiano del Chenal du Four

Guardian of the Four

Un dettaglio lo contraddistingue: è dall’interno delle terre, a Plouarzel, che il Faro di Trézien guida le imbarcazioni attraverso lo Chenal du Four. L’edificio, in granito di Aber-Ildut e Lampaul-Plouarzel, si erge a 500 metri dalla riva. Non lontano dalla Punta del Corsen, ai piedi della quale si mescolano le acque della Manica e dell’Atlantico. 182 gradini conducono, a 37,2 metri di altezza, fino al suo cammino di ronda a sbalzo. In lontananza, l’arcipelago di Molène e Ouessant svelano i loro contorni.


4. Faro dello Stiff, il decano

The grand old man

Un’opera firmata Vauban. Due torri, una che porta la sua lanterna, l’altra le scale, formano il faro dello Stiff, sull’isola di Ouessant. In funzione dal 1700, è il più antico faro bretone ancora in attività. Arroccato sulla sua falesia, affacciato sulle onde a 90 metri di altezza, lo Stiff ha recentemente beneficiato di una cura di giovinezza e risplende più che mai sul mare di Iroise. La sua storia viene ripercorsa in un appassionante percorso museografico. Da non perdere neppure, nelle case dei guardiani, le esposizioni del Conservatorio dell’ape nera bretone. Un’altra sentinella di Ouessant!


5. Fari e segnali marittimi, un museo illuminante

An illuminating exhibition

Pensate che la segnaletica marittima sia difficile? Non c’è niente di meglio di una visita al Museo dei Fari e segnali marittimi per chiarirvi le idee. Ospita l’ottica gigante del faro del Créac’h, ai piedi del quale è installato, tra altre lanterne a carbone, lenti di Fresnel, lampade ad arco elettrico… 800 oggetti ripercorrono così tre secoli di evoluzioni tecniche. Modellini, foto e video vi immergeranno nei lavori di costruzione di alcune sentinelle mitiche e nella vita dei loro guardiani. Testimonianze che suscitano rispetto.

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